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Silvana Gandola: il mistero della pensionata scomparsa in Gallura
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Silvana Gandola: il mistero della pensionata scomparsa in Gallura durante una passeggiata

Operatori forensi presenti sulla scena del crimine

Silvana Gandola scomparve il 28 marzo 2021 nella zona di San Silverio, ad Aglientu. I suoi resti furono ritrovati mesi dopo vicino al rio Vignola, ma il caso continua a lasciare dubbi.

Esistono misteri che sopravvivono persino al ritrovamento della vittima. La vicenda di Silvana Gandola ne è la prova: una storia che rifiuta di essere archiviata. La pensionata torinese scomparve il 28 marzo 2021 durante una passeggiata nella zona di San Silverio, nel territorio di Aglientu, in Gallura. Era una donna fragile e bisognosa di assistenza, affidata alla persona che si occupava di lei.

Da quella mattina, attorno alla sua sparizione, sono rimasti interrogativi profondi: sul luogo scelto per la passeggiata, sui tempi dell’allarme e su ciò che sarebbe accaduto davvero nelle ore successive.

scena del crimine
scena del crimine al buio con prove – www.newsmondo.it

Silvana Gandola: la scomparsa a San Silverio e i dubbi della famiglia

Secondo la ricostruzione finita al centro del caso, Silvana Gandola si trovava in Sardegna con la badante quando le due raggiunsero una zona di mare e macchia mediterranea tra Portobello e Vignola. A un certo punto, l’anziana si sarebbe allontanata, facendo perdere le proprie tracce.

È proprio questa dinamica ad aver lasciato molti dubbi. La zona era impervia, con tratti difficili da percorrere, e i familiari hanno sempre contestato l’idea che una donna nelle condizioni di Silvana potesse muoversi da sola in quel contesto senza essere subito raggiunta. Anche il tempo trascorso prima dell’attivazione dell’allarme è diventato uno dei punti più discussi della vicenda.

Nei giorni successivi partirono le ricerche, ma non arrivò nessuna risposta immediata. La donna sembrava svanita nel nulla, in un territorio battuto da soccorritori, forze dell’ordine e volontari. Per mesi non venne trovata alcuna traccia capace di spiegare dove fosse finita.

Il ritrovamento dei resti e l’accusa alla badante

La svolta arrivò molti mesi dopo. Il 30 gennaio 2022 vennero trovati dei resti umani in una zona boscosa vicino alla foce del rio Vignola, tra vegetazione fitta e terreno difficile. Accanto ai resti c’era una borsa con documenti, denaro e altri oggetti personali riconducibili a Silvana. Gli accertamenti confermarono poi che si trattava proprio della pensionata scomparsa.

Il ritrovamento, però, non ha cancellato le domande. Il punto in cui furono trovati i resti, la distanza dalla zona della scomparsa e la lunga assenza di tracce immediate hanno continuato ad alimentare i dubbi della famiglia. Non è emersa una verità semplice e definitiva su ciò che accadde dopo l’allontanamento.

Sul piano giudiziario, il caso ha avuto un nuovo sviluppo con la chiusura delle indagini e la contestazione alla badante del reato di abbandono di persona incapace e malata. È un passaggio importante, perché sposta il cuore della vicenda sulla responsabilità di chi avrebbe dovuto assistere Silvana in quelle ore.

Ma non basta a cancellare del tutto il mistero. La storia di Silvana Gandola resta dolorosa proprio per questo: una donna fragile scomparsa durante una passeggiata, ritrovata morta mesi dopo in una zona isolata, e una famiglia che continua a chiedere risposte su quella mattina in Gallura.

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ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026 21:14

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